Dalla fine del XIXsec. fino agli ultimi decenni del XX sec.l’Italia ha avuto due politiche estere:
la prima era quella del governo che si era insediato nei palazzi ministeriali, la seconda invece era quella della gente cioè degli emigranti che viaggiarono in tutta Europa, nelle Americhe e nell’Oceania per cercare una rete sempre più fitta di contatti che li univa sia all’Italia,sia ad altre comunità emigranti, cosi esportavano e diffondevano le varie culture italiane.
Ai tempi dell’antica Roma gli abitanti della penisola italiana si sono avventurati al di la dei mari e monti come soldati,marinari,mercanti,esploratori,missionari,artigiani.
L’iniziativa e il lavoro dei loro discendenti e cioè delle società di costruzioni veneto-ausraliane,hanno avuto un ruolo di primo piano nel delineare la configurazione e il profilo delle città ausraliane di oggi.
Fu soltanto negli anni tra il il 1870 e il 1890 che ebbe inizio l’emigrazione di masse degli italiani.Si tratto di una vera e propria emigrazione di masse:tra il 1861 e il 1965 più di 25 milioni di persona lasciarono la penisola ler trovare impiego all’estero.
Una metà degli emigranti erano quelli stagionali che sapevano in partenza dove sarebbero andati,che lavoro avrebbero fatto e quanto potevano aspettarsi di guadagnare e di risparmiare.
L’altra metà degli emigranti scelse la via più incerta e rischiosa e attraversarono gli oceani per raggiungere le Americhe e l’Oceania.
L’australia fu la destinazione di circa 290.000 emigranti italiani.
Nel 1947 la popolazione australiana aveva un componente di poco più di 33.000 persona nate in Italia. Ventiquattro anni dopo nel 1971 ve n’erano meno di 290.000.
Per i veneti che vennero in Australia l’emigrazione era un sistema di vita ereditato,era già da tempo ,infatti, che i loro nonni,padri,fratelli,zii,cugini giravano il mondo in cerca di lavoro.
I numerosi viaggi degli emigranti veneti e la varietà delle loro destinazioni ebbero come risultato la dispersione di famiglie in tutto il mondo e il conseguente sviluppo di reti di contatti altrettanto estere.
Il libro è di Loretta Baldassar e Ros Pesman e si chiama "i veneti in australia".
Marianna
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