In questa intervista rilasciata nel Luglio del 1998,Angelo Bagatella nato a Griffith nel 1926 da genitori bellunesi,racconta le esperienze relative all'immigrazione della sua famiglia in Australia.
Il padre di Angelo veniva da Santa Maria di Quero in provincia di Belluno. Congedatosi dall'esercito, si sposò, ma pensando che non ci fosse molto futuro per la sua famiglia in Italia decise di emigrare in Australia e precisamente a Broken Hill. Da lì si trasferì subito a Griffith, dove arrivò nel 1924. Chiedeva di lavorare in ogni fattoria che incontrava, ma purtroppo non c'era lavoro. Si avventurò nell'entroterra dove si mise a cacciare i conigli che infestavano la zona e guadagnando due penny per ogni orecchio che consegnava. Nel 1926, indebitandosi, riuscì ad acquistare un podere e a far arrivare in Australia anche la moglie. Angelo nacque lo stesso anno, a novembre. Ricorda la sua infanzia come un periodo molto duro, in cui non c'erano assolutamente soldi da spendere. La situazione andò gradualmente migliorando , ma non prima della seconda guerra mondiale.Angelo racconta che nel paese dove viveva non c'erano molti problemi razziali. A scuola aveva anche amici australiani che qualche volta lo prendevano in giro, ma nulla di più. Come la maggior parte dei ragazzi a quel tempo lui e i fratelli dovettero lasciare la scuola a quattordici anni e iniziare a lavorare nel podere del padre e in altri. Nel corso degli anni la famiglia riuscì a vendere e acquistare altri poderi e si trasferì nelle vicinanze di Sidney. Angelo si sposò, lavorò in una ditta di costruzioni privata, poi con altri parenti riuscì a costituire una propria impresa edile riuscendo ad arricchirsi e a mantenere unita la famiglia. Iniziò a collaborare con le attività del Marconi club che aveva come soci fondatori soprattutto degli italiani. Il club forniva l'occasione di mantenere vive le tradizioni italiane, era un motivo per ritrovarsi e aiutare da lontano la propria gente italiana nei momenti di bisogno. Un comitato australiano infatti si attivò per raccogliere fondi destinati ai terremotati del Friuli nel 1976. Il club inoltre fornì ad Angelo, che ne fu nominato socio onorario a vita nel 1990, l'occasione per incontrare personalità locali e far apprezzare loro la comunità italiana.
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