7 gennaio 2010

La presenza veneta in Australia dal 1850 al 2000




Pochi italiani comparvero in Australia prima delle corse all’oro della metà del XIX sec. tra qui pochi c’era il veneziano Luigi Giustinian,che arrivò nella colonia di Swan River nel Western Ausralia nel 1836.
Nel 1888 arrivò anche Romano Bragato,che, essendosi diplomato presso la scuola di viticulture di Rutherglen ad assumerlo come esperto vitivinicolo della zona.
L’emigrazione veneta in Australia incominciò ad aumentare a partire dall’inizio del XX sec. e nel decennio tra il 1907 e il 1916 arrivarono 1000 veneti.Questa emigrazione segnò l’inizio delle catene migratorie.
Dopo la fine della prima guerral’emigrazione dal Veneto in Australia si intesificò e tra oò 1919 e il 1927 arrivarono altri 7000 emigranti.
I due decenni fra la fine degli anno Quaranta e la fine degli anni Sessanta costituiscono il periodo dell’imigrazione di massa dall’Italia verso l’Australia. La fine della seconda guerra mondiale trovò la nazione italiana in ginocchio. La sua economia in rovina e la sua struttura politico-sociale sottoposta a gravi tensioni.
I veneti emigrati del secondo dopoguerra erano venuti dalla fascia collinare subalpina delle provincie di Treviso,Belluno e Vicenza.
A partire dagli anni Sessanta i modelli di emigrazione cambiarono notevolemente,con l’accumularsi, in Australia ,del processo di spopolamento delle campagne che vide tanto gli italiani quanto gli australiani di nascita convergereverso opportunità di lavoro offerte dalle città. Mentre nel 1947 meno della metà degli italiani in Australia viveva nei campi di canna da zucchero del Queensland.
Il libro è di Loretta Baldassar e Ros Pesman e si chiama "i veneti in australia".

Marianna

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